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Agenti AI sempre attivi: i dots di OpenAI e come provarli con cautela
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Agenti AI sempre attivi: i dots di OpenAI e come provarli con cautela

Il 29 settembre OpenAI ha presentato i dots, agenti sempre attivi con un computer nel cloud e accesso a oltre 4.000 app. In Italia sono disponibili con Business Premium, mentre i Pro sono esclusi al lancio; conviene provarli prima in un perimetro limitato.

8 ottobre 2026· 7 min·di NaCode Studios
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In breve

Il 29 settembre OpenAI ha presentato i dots, agenti sempre attivi con un computer nel cloud e accesso a oltre 4.000 app. In Italia sono disponibili con Business Premium, mentre i Pro sono esclusi al lancio; conviene provarli prima in un perimetro limitato.

Il 29 settembre 2026, al DevDay, OpenAI ha presentato i dots: agenti sempre attivi dentro ChatGPT, ciascuno con un computer e un browser propri nel cloud, collegabili a oltre 4.000 app e basati su GPT-6 Astra. Lavorano anche quando non ci sei, imparano dal tuo feedback e si raggiungono da ChatGPT, Slack o Teams. In Italia sono disponibili con Business Premium; i Pro dello Spazio economico europeo sono esclusi al lancio. Prima di attivarne uno conviene decidere a quali account darà accesso e chi approva le sue azioni.

Aggiornato al 8 ottobre 2026. Il testo si basa sulle pagine di OpenAI, Help Center compreso, e su due testate, Fortune e CNBC. L'Help Center è stato modificato anche nelle ultime ore: ricontrolla piani e paesi nel tuo workspace prima di decidere. Le note sui dati personali sono informazioni generali, non consulenza legale.

Disponibilità e prezzi

PianoDots al lancio
ProSì, esclusi Spazio economico europeo, Svizzera e Regno Unito
Business PremiumSì, in tutte le regioni in cui ChatGPT è supportato
Enterprise, Edu, HealthcareBeta, attiva solo se l'amministratore la abilita

L'Italia è tra i paesi in cui OpenAI supporta ChatGPT; l'accesso arriva in modo graduale. Un posto Premium di ChatGPT Business costa 125 dollari al mese per utente, o 100 dollari al mese con pagamento annuale. Un workspace richiede almeno due posti, che possono essere uno Standard (25 dollari al mese) e uno Premium: se il posto Premium è quello richiesto per i dots, la prova più piccola costa 150 dollari al mese con pagamento mensile [stima illustrativa, da confermare sul tuo progetto]. Sul piano annuale i posti restano impegnati fino a fine anno e, scrive OpenAI, quelli non usati in genere non sono rimborsabili.

Il primo dot è incluso nel piano senza costi aggiuntivi. Per il primo mese dal lancio l'uso dei dots non conta nelle quote del piano, poi OpenAI comunicherà i termini d'uso di ogni piano. Dots aggiuntivi sono previsti in futuro, e Fortune scrive che il loro prezzo non è stato indicato.

Permessi e rischi

Secondo OpenAI, cambiare una password o trasferire denaro tra conti resta all'utente. Eliminare dati in modo permanente o installare software può richiedere la tua conferma ogni volta, e gli acquisti con una carta salvata su un sito richiedono la tua approvazione, anche data in anticipo. Con le Custom Rules puoi consentire azioni specifiche, richiedere conferma o bloccarle, e i controlli di sicurezza di base restano attivi in ogni caso. Prima di azioni come inviare un'email, un sistema separato chiamato Auto-review controlla destinatario e testo.

Quando non lo usi, il dot fa quella che OpenAI chiama ricerca proattiva: legge le app collegate con strumenti in sola lettura, che non possono inviare messaggi, modificare contenuti né controllare il browser o il computer.

Resta il rischio della prompt injection: un sito, un'email o un documento possono contenere istruzioni che spingono il dot a fare ciò che non hai chiesto, per esempio condividere dati privati. Secondo OpenAI quel contenuto non concede permessi da solo, le protezioni riducono il rischio senza eliminarlo e i dots possono comunque sbagliare. La memoria di un dot non si può vedere né correggere voce per voce, e scollegare un'app non cancella ciò che il dot ha già nel suo contesto. Eliminare il dot cancella il suo contesto; i file, i thread di Codex e le conversazioni che ha creato restano archiviati a parte.

Come impostare una prova

  1. Scegli un compito a basso rischio con un risultato misurabile, per esempio un riepilogo settimanale delle richieste ricevute o il controllo delle scadenze.
  2. Guarda nelle impostazioni dei plugin di ChatGPT cosa è già collegato, perché un dot può usare le connessioni esistenti; poi collega un'app alla volta e leggi i permessi che chiede.
  3. Usa una casella email e un calendario creati per la prova, con solo i dati necessari, e non collegare il tuo computer.
  4. Imposta le Custom Rules in modo che il dot chieda conferma prima di inviare messaggi, condividere file o cancellare.
  5. Assegna il posto a una persona sola e scegli il pagamento mensile. Per due settimane annota ore risparmiate, errori e interventi umani necessari, poi decidi.
  6. Se la prova non serve, scollega le app, elimina il dot e cancella a mano i file e le conversazioni che ha creato.
Non collegare a un dot in prova account amministrativi, home banking o sistemi di pagamento. OpenAI fa tornare all'utente i cambi di password e i trasferimenti di denaro; noi consigliamo di tenerli fuori dalla prova in ogni caso.
Se il dot legge email o documenti con dati di clienti o dipendenti, coinvolgi prima chi si occupa di privacy. Per i workspace Business OpenAI dichiara di non usare i dati per addestrare i modelli per impostazione predefinita, ma ammette una revisione umana in casi limitati. Contratto con il fornitore, base giuridica e valutazione d'impatto restano da chiarire con il tuo consulente.

Cosa non sappiamo ancora

  • Quanto costeranno i dots dopo il primo mese: OpenAI comunicherà i termini d'uso di ogni piano più avanti e non ha indicato il prezzo dei dots aggiuntivi.
  • Quando li avranno i Pro dello Spazio economico europeo, della Svizzera e del Regno Unito: l'esclusione vale al lancio e OpenAI parla solo di estensione a più utenti "presto", senza date né paesi.
  • Se il posto Premium di ChatGPT Business coincide con ciò che OpenAI chiama Business Premium: le pagine sui dots usano un nome, quelle sulla fatturazione l'altro. Controlla nel workspace prima di pagare.
  • Dove vengono elaborati i dati di un dot: le pagine di OpenAI sui dots non lo specificano.
  • Come reggono nell'uso quotidiano: le protezioni sono dichiarate da OpenAI, e John Waldmann, CEO di Homebase, osserva su CNBC che i milioni di download di Muse non dicono se le persone usino davvero questi agenti.

Da dove partiamo noi

I dots sono un prodotto di OpenAI che l'azienda attiva da ChatGPT. La parte del nostro lavoro che questa notizia tocca sono le automazioni AI: modelli linguistici integrati nei flussi di lavoro già in uso, con controllo su costi e qualità delle risposte. Se un'azienda ci chiede di valutare un agente sempre attivo, proponiamo di provarlo prima dentro un perimetro limitato, partendo da quattro cose.

  • Un compito solo, con un risultato che si può controllare: come in ogni progetto, l'analisi viene prima di qualsiasi attivazione.
  • Una mappa dei permessi: quali app il dot può leggere, quali azioni può fare da solo e chi approva il resto. Poiché la sua memoria non si corregge voce per voce, ciò che non deve vedere non va collegato.
  • Un tetto di spesa e una data di uscita, fissati prima, perché dopo il primo mese i termini d'uso non sono ancora noti.
  • Una pagina sola, leggibile anche da chi non è tecnico, che riassume permessi, regole e chi può fermare la prova.

Un limite: la scelta del piano, il contratto con OpenAI e la valutazione sui dati personali restano all'azienda e al suo consulente legale; noi ci occupiamo della parte tecnica della prova.

Se vuoi che guardiamo insieme un compito della tua azienda e il perimetro di una prova, descrivicelo dalla pagina dei contatti; sul servizio di automazioni AI e chatbot trovi come lavoriamo.

Fonti

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